Ti lascio una filastrocca

E la rima va … IL PRIMO FOGLIO Ho aperto il quaderno sul banco, il primo foglio è così bianco, quasi splende, tanto è pulito ed ho paura a posarvi il dito. Intingo la penna, trattengo il fiato e curvo sul foglio immacolato scrivo con cura la prima parola di questo primo giorno di scuola. Domani, forse dopo, chissà, sul … Continua a leggere

L’avventura continua…

Forse è passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo sentiti, ma la scuola non permette a nessuno di allontanarsi da lei. E’ come una mamma che vuole tenere sempre con sè i  suoi piccoli. E’ come una grande casa dove si possono ospitare tante persone, per non rimanere mai dai sola. La solitudine non è il suo forte,anzi.

la scuola

La scuola che vorrei è un sogno o un utopia. Insegnare ballando la bella poesia, andare sui monti per spiegare la geografia, tornare indietro nel tempo per la storia mia. I numeri animati per la matematica, computers portatili per l’informatica, banchi quadrati, sedie triangolari, quaderni rotondi e penne rettangolari, così la noiosa geometria   darebbe ai bambini l’allegria.